L'Italia? Un repubblica oligarchicamente democratica
19 AGO 20

Negli ultimi vent’anni abbiamo avuto come Presidente del consiglio e poi come Presidente della Repubblica un direttore generale della Banca d’Italia (Ciampi), come Primo ministro Dini, altro importante funzionario di vertice della Banca d’Italia, quindi come Presidente del consiglio un eminente commis di stato, Prodi. Abbiamo inoltre visto importanti magistrati fondare partiti politici, altri scendere nell’agone elettorale, inviare messaggi al popolo, usare i poteri di indagine e di arresto come strumento di controllo politico dei principali esponenti politici eletti dal popolo. Infine, con un atto di imperio, abbiamo la nomina a Presidente del consiglio di un importante burocrate, impegnato e accreditato da sempre nel sistema giuridico-finanziario creato dai vertici amministrativi dei paesi aderenti all’Europa di Bruxelles. Siamo una democrazia solida, nella quale la sovranità popolare è un valore sacrale; abbiamo però qualche problema di deficit, e il popolo è consapevole delle difficoltà del momento. Sono sicuro che, se interpellato telefonicamente, consiglierebbe, per senso di responsabilità, di risparmiare i soldi delle prossime elezioni, per passare subito ad un governo di funzionari del Tesoro e magistrati di chiara militanza popolare.